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23 Mar
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L'ENNESIMO ALLARMISMO INGIUSTIFICATO SUL CONTO ENERGIA

mar 23, 2012
Ancora una volta l'avvicinarsi di un cambiamento a livello legislativo sul Conto Energia scatena l'allerta su tutto il settore.

Proprio oggi infatti un autorevole rivista del settore Fotovoltaico ha pensato bene di dar seguito ad una fantomatica bozza di nuovo Quinto Conto Energia, il caso vuole che esistano in realtà 2 bozze in rete al momento, ed entrambe naturalmente portano notizie catastrofiche se paragonate al Quarto Conto Energia.

Coenergia dopo aver visionato entrambe le bozze nutre seri dubbi sulla veridicità delle stesse, specialmente su di una dove sono presenti termini e correzzioni pressochè grossolane e evidenziate come per creare allarmismo.

Invitiamo pertanto collaboratori, partner e clienti a diffidare di tutte quelle informazioni impossibili da verificare se non in presenza di una bozza ufficiale prodotta e divulgata dal Ministero per lo Svilippo Economico Italiano.

Questa la Dichiarazione di oggi del Ministro dell'Ambiente Clini su Milano Finanza (pag.8):

Clini ammette, ancora lontani i decreti sulle rinnovabili. Sono in ritardo di sei mesi e non sono ancora in dirittura d'arrivo. Diversamente da quanto assicurato dal ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera qualche giorno fa, non saranno pubblicati a breve i decreti attuativi contenenti le nuove agevolazioni alle fonti diverse dal fotovoltaico.

A dirlo ieri è stato il responsabile dell'Ambiente, Corrado Clini, che li deve firmare insieme a Passera, con il quale però sembrano esserci ancora profonde divergenze. «Non siamo d'accordo e dobbiamo continuare a lavorare perché siamo molto in ritardo», ha detto Clini, che ha poi ricordato che esiste un tetto di 5 miliardi l'anno per gli incentivi alle rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Di questi, «3 miliardi sono già coperti mentre su 2 dobbiamo lavorare». E proprio ieri i rappresentanti delle associazioni di settore, Aper, Anev e Federpern, hanno chiesto al governo di rinviare di un anno l'entrata in vigore dei nuovi sussidi, visto il forte ritardo del provvedimento. Clini ha poi spiegato che oggi porterà in Consiglio dei ministri «qualche idea» su una carbon tax che serva a finanziare le energie rinnovabili, ma che non colpisca le bollette elettriche. Il ministro ha precisato che la nuova tassazione sulle emissioni di anidride carbonica, che dovrebbe essere inserita nella delega fiscale, riguarderà in particolare «il trasporto su gomma».
23.03.2012 MF pag.8

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